mercoledì 10 ottobre 2012

I dieci migliori (centro)mediani della storia

Poiché si tratta di mettere assieme la migliore formazione possibile della storia del calcio, i ruoli hanno la loro importanza. E non sono soltanto undici. Nella mia squadra, a vocazione più offensiva, il mediano non è il corridore incontrista, ma, piuttosto il centromediano metodista, oggi si direbbe regista basso od arretrato. Sicché, insomma, ho scritto nel titolo (centro)mediani propriamente perché voglio scegliere quei giocatori che abbiano curato la regia della squadra. Nel metodo, il regista arretrato era appunto il centromediano. Segue la classifica, che contiene qualche forzatura, nel senso che Suarez e Matthaus, ad esempio, sono giocatori assai diversi, ma tutti e due sono stati facitori di gioco, mezzala di regia il primo, centrocampista d'assalto il secondo, ma all'Inter il gioco passava dai suoi piedi. Alla fine, il denominatore comune è il comando del gioco. Il resto è opinabile. Cosa ne pensate?
*Aggiornamento del 29 settembre 2016: estendo la classifica ai primi trenta.
1. Suarez
2. Falcao
3. Xavi
4. Andrade (l'uruguayano)
5. Matthaus
6. Billy Wright
7. Obdulio Varela
8. Clodoaldo
9. Rijkard
10. Vieira
11. Liedholm
12. Ardiles
13. Dunga
14. Pirlo
15. Duncan Edwards
16. Redondo
17. Xabi Alonso
18. Mario Coluna (Benfica)
19. Veron
20. Luisito Monti
21. Roy Keane
22. Schweinsteiger
23. Emerson
24. Bulgarelli
25. Gerrie Muhren
26. Giannini
27. Van Bommel
28. Fernandez
29. Cambiasso
30. Albertini



19 commenti:

  1. Manca il mio idolo, Roy Keane...

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    1. Roy Keane, in effetti, era fortissimo, come tutto il centrocampo del Manchester United della seconda metà degli anni '90. Troppo falloso, però.

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  2. Merita una menzione Van Hanegem...

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  3. Io non inserirei Matthaeus, perché non era un regista basso.
    Vieira assolutamente no, meglio Emerson allora.
    A me per la tecnica e lo stile piaceva da morire Redondo, Un fuoriclasse per qualità di gioco. Tuttavia come fai a non inserire Pirlo, a mio avviso più forte di Xavi il quale dalla sua ha il vantaggio di avere Messi lì davanti e iniesta, i quali attirsno su di loro le attenzioni degli avversari consentendogli maggiore libertà.
    Pirlo è un fuoriclasse assoluto!

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  4. Aggiungo:
    Pirlo lo scorso hanno ha fatto vincere lo scudetto alla Juve!
    Pirlo sono più di 10 anni che gioca a questi livelli
    Pirlo rispetto a Xavi è ambidestro, segna di più su punizione, ha il lancio e non solo il fraseggio come lo spagnolo. Si inserisce di meno ma anche perchè Xavi sfrutta centralmente i buchi nella difesa avversaria creati dal gioco avvolgente del Barca che si sviluppa sulle fasce grazie a Messi, Iniesta, Dani Alves, Villa e Sanchez. Questo tipo di gioco che apre centralmente varchi per arrivare in porta, in Italia non esiste.

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    1. Pirlo è molto forte, non c'è dubbio. Considero Xavi superiore, sia pure non di molto. Pirlo ha sbagliato, infatti, più di qualche partita importante, specialmente in nazionale, a cominciare dalla final degli ultimi europei. Su Redondo, invece, sono assolutamente d'accordo. Per doti tecniche, sarebbe da primi tre posti. Se non l'ho inserito in classifica è soltanto perché la sua carriera è stata meno vincente e fortunata per via dei tanti guai fisici e di una frettolosa rinuncia alla nazionale argentina.

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  5. Viera, a giudizio del sottoscritto, è stato un eccellente interprete del ruolo di centromediano. Esplosività fisica, palleggio e ottime qualità tattiche ne facevano un assoluto fuoriclasse. Lo ricordo stratosferico ai mondiali nel 2006, anche nella sfortunata ( per i transalpini, si intende) finalissima contro l'Italia. Pirlo è davvero superbo nell'impostare l'azione, è stato decisivo nell'ultimo scudetto juventino cosiccome lo è stato in tanti trofei conquistati con il Milan. Tuttavia, non è certo uno scandalo se non trova posto nella top ten della storia del football. Per quanto abbia ricoperto tanti ruoli, ed è, pertanto, difficile attribuirgli una definizione chiara, io inserirei l'olandese Neskens, leader dell'Olanda di Michels. Poi vorrei citare un mio vecchio pupillo, il portoghese Paulo Sousa. Nella stagione 94/95, la prima con Lippi alla Juve, il portoghese è stato strabiliante. Va detto, però, che, per demeriti suoi e problemi fisici, non si è più espresso a quei livelli di eccellenza. Discorso analogo per altri due "fuoriclasse di cristallo", Redondo e Prosinecky, i quali, se avessero potuto eprimersi al meglio, avrebbero lasciato una traccia indelebile nella storia di questo sport. Ahimè, è notorio, con i se non si fa la storia...

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    1. Per Prosinecki vale quanto detto sopra per Redondo: fortissimo nel palleggio, nel dribbling, nella visione di gioco, forse anche più geniale. Però, troppi infortuni ne hanno condizionato la carriera. Quanto a Neeskens, sarà in classifica come mezzala.

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    2. Prosinecki non era un centromediano e come classe pura e fantasia Redondo era superiore.

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    3. Prosinecki era una mezzala di regia. Tanto per dire, nella Croazia era lui il regista, non Boban. Davanti la difesa, io pure preferisco Redondo. Come fantasia, però, e nel dribbling Prosinecki era fortissimo e più rapido di Redondo. Il problema di questi confronti è che comunque si accostano giocatori spesso diversi.

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  6. Xavi prima di questo Barca non era nessuno, Pirlo è più completo. Pirlo l'anno scorso ha fatto vincere lo scudetto a una squadra che l'anno precedente nemmeno in Europa League è andata!
    Con Messi in campo anche io farei bella figura...e con Iniesta al mio fianco sarei un fuoriclasse.
    E comunque se c'è Vieira, non può non esserci Pirlo.

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    1. Non escludo che la juventinità di Pirlo abbia condizionato il mio giudizio.

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    2. La cessione di Pirlo da parte dell'Inter è paragonabile a quella di Roberto Carlos! Per il secondo Hodgson, per Pirlo il genio chi è?

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    3. L'allenatore era Cuper. Chi abbia deciso, però, non so dirlo con certezza. Anche Moratti ed Oriali credo che ebbero le loro responsabilità.

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  7. Secondo me non si possono mettere nella stessa classifica i mediani come Vieira o Rijkard e i registi come Pirlo o Xavi.
    Comunque anche io penso che Pirlo non possa mancare perchè non è stato inferiore a Xavi e allo stesso Falcao.
    Dunga invece non capisco cosa ci faccia in questa classifica...
    Ho sempre criticato il narratore per la faziosità di certe valutazioni, ma questa volta ritengo che Matthaeus debba essere nei primi 3. Come regista non valeva Pirlo e come mediano non valeva Vieira, ma è stato certamente il centrocampista più completo di quelli presenti in classifica. Bravo tecnicamente, fortissimo fisicamente, forte in fase difensiva (ricordate che durante la finale 86 fu l'unico a fermare il miglior Maradona di sempre),grande progressione, ottimo tiro con entrambi i piedi, senso del gol e soprattutto capacità di essere "leader" della squadra. Sarebbe ancora oggi un giocatore moderno. Finirà una lunghissima carriera giocando da libero a dimostrazione di una grande intelligenza tattica. è recordman di presenza in nazionale ed è l'unico, insieme a Suarez, ad aver vinto il pallone d'oro.

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    1. Dunga sta in classifica perché capitano e giocatore simbolo del Brasile meno spettacolare della storia, ma, capace di vincere i mondiali del 1994, 24 anni dopo il successo del Brasile stellare del 1970. Dunga non perdeva un contrasto, aveva tecnica da vendere, sebbene fosse poco fantasioso. Era un uomo d'ordine, dai cui piedi transitavano moltissimi palloni. Insomma, era il leader della squadra e, veniamo al punto, il riferimento di tutti i compagni. Ribadita la difficoltà di classifiche del genere, ho voluto, l'ho spiegato nel post, mettere assieme i comandanti del gioco. Quelli citati lo sono tutti. E' evidente che Vieira e Suarez sono, tra loro, diversissimi. Ma, il regista classico alla Suarez non esiste più da tempo. In Italia, per esempio, l'ultimo è stato Giuseppe Giannini. Matthaus, fortissimo, è stato un grande leader ai tempi dell'Inter. Prima di incontrare Trapattoni, non sapeva calciare di sinistro. Poi, si è applicato e, per tre o quattro anni, è stato tra i più forti giocatori del mondo in assoluto. Prima di arrivare all'Inter, il regista della Germani era stato Thon. A Messico '86, tutto era tranne che leader del gioco e Maradona riuscì comunque a lanciare Burruchaga per il gol della vittoria. Quanto a Pirlo, per carità, per essere forte e forte. In una classifica dei primi quindici l'avrei messo. Credo, però, che la faziosità, più che mia, sia degli italiani in punto di calcio. In Italia, Michael Laudrup viene stimato, per esempio, come un giocatore di talento e niente di più. Tutti i suoi compagni al Barca ed al Real hanno invece riconosciuto in lui il giocatore più forte con il quale abbiano giocato. Da Zamorano a Raul, da Figo a Guardiola. Lo dico, perché nelle valutazioni tutti siamo influenzati da quello che vediamo o che crediamo di vedere.

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    2. per me resta il migliore in assoluto l'unico che ha annullato Pelè in coppa del mondo: il grande Trapattoni

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    3. Trapattoni era un mediano difensivo, che non impostava il gioco. E Pelé lo fermò soltanto in amichevole.

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