venerdì 23 febbraio 2018

Immobile 150 gol in carriera

Con la tripletta segnata ieri sera in Europa League, Ciro Immobile ha toccato il traguardo dei 150 gol in carriera.  

mercoledì 21 febbraio 2018

Da Zeno Colò a Sofia Goggia: il mito della discesa libera. Oro olimpico per la Goggia a Pyeongchang

Oro nella prova regina dello sci alpino alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 per Sofia Goggia. Vittoria bellissima. Per pochi centesimi. Nella storia dello sci italiano, soltanto Zeno Colò, ad Oslo 1952, era riuscito a conquistare un oro olimpico nella discesa libera. Insomma, successo storico per la Goggia. E per l'Italia. Era dai tempi di Alberto Tomba che non ricordavo tanto entusiasmo italiano per lo sci alpino.


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Zeno Colò


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Sofia Goggia









martedì 20 febbraio 2018

Serie A 2017/18: il punto dopo la 25^ giornata. La Lazio sale al quarto posto

Vittoria bianconera nel derby della Mole. Ma, si fatica a credere alla mancata espulsione di Chiellini. Il Napoli supera di misura la Spal, con gol di Allan, che sarebbe titolare nel Brasile, senza la concorrenza di Casemiro e Fernandinho e Paulinho. La Lazio, con doppietta di Immobile, batte il Verona e scavalca l'Inter al quarto posto. I nerazzurri, dopo l'amara sconfitta contro il Genoa, rimpiombano nella crisi. Spalletti sembra non avere più il polso della squadra. Quello che ha, invece, Gattuso, il cui Milan batte la Samp e conferma il buon momento di forma. Ultima notazione: Under, ancora a segno con la Roma, calcia in modo antico. E straordinario. Da anni non mi capitava di vedere un battitore tanto efficace.

lunedì 19 febbraio 2018

Inter: le ragioni di una lunga crisi (in 5 punti)

Nove punti in dieci giornate sarebbero costati la panchina a qualunque altro allenatore. Spalletti resta in sella per i risultati delle prime quindici partite di serie A, per la mancanza di alternative e per il ricco contratto che lo lega all'Inter. Epperò, qualche colpa ce l'ha. Una crisi, questa dell'Inter, davvero preoccupante. Andiamo con ordine:

  1. Nelle prime 15 giornate, Icardi ha segnato 16 gol, Perisic sette. Impensabile che potessero continuare a quei ritmi. Eppure Spalletti non ha immaginato contromisure ad un loro prevedibile calo di rendimento. 
  2. L'Inter aveva giocato sempre al 100% delle proprie possibilità, raccogliendo, qui e là, anche la mano della buona sorte. Impensabile poter tenere sempre così alta la tensione nervosa, impensabile che continuasse l'assistenza della fortuna. Spalletti avrebbe dovuto lavorare di più sulle soluzioni offensive. Invece un solo schema: cross dalle fasce. Gli avversari l'hanno capito.
  3. A gennaio, sarebbe stato necessario intervenire. Con un centrocampista capace d'inserirsi e di segnare, per esempio Ramires, e con un trequartista capace di accendere la luce sulla trequarti. Anche contro il Genoa, l'Inter ha tenuto il pallone più degli avversari. Ma, arrivata negli ultimi 30 metri, non sapeva che fare. Quanto sarebbe servito Pastore, specialmente ora che non c'è Perisic a saltare l'uomo, che Candreva è sparito, che Borja Valero, ma non è più una novità, cammina. E qui ci sono le colpe di Suning. 
  4. Nelle ultime dieci partite, l'Inter ha segnato la miseria di 7 gol. Due Icardi, nessuno Perisic (cfr. punto 1). Candreva ha avuto un tracollo. Per di più la difesa ha cominciato a subire quello che priva evitava. Sarebbe stato saggio virare su un 4-4-2, in nome del vecchio motto di Sir Chapman: safety first. Spalletti non l'ha fatto. Insistendo con un 4-2-3-1, per il quale mancano gli interpreti e che la squadra non regge. Ora, la difesa sta subendo un gol a partita.
  5. Poi, ci sono i nodi irrisolti. A sinistra, Spalletti aveva scelto, e bene, Santon. E' bastata la partita sfortunata contro l'Udinese, per mettere tutto in discussione. Eppure la crisi era iniziata contro il Pordenone. E Santon non aveva giocato. Le altre tre sconfitte, Sassuolo, Milan in Coppa Italia e Genoa, hanno visto Santon in panchina. Hanno giocato Nagatomo, finalmente andato via, Dalbert, Cancelo e D'Ambrosio a sinistra. Tutti male, alcuni malissimo. Handanovic, per me da sempre non da Inter, da sempre trafitto da gol evitabili, al netto di qualche parata più spettacolare che difficile, ha sulla coscienza diversi punti persi, diversi gol presi. Compreso quello di El Shaarawi contro la Roma. Sono anni che va così. Come D'Ambrosio, la cui cifra tecnica è compatibile, al massimo, con la serie C. Aver puntato su di loro, ancora, è stato un errore di Spalletti. Come aver impiegato mesi a panchinare Candreva, poi tornato titolare, purtroppo, contro il Genoa. Stesso discorso per Borja Valero. Emmers, già oggi, è due volte più forte.


domenica 18 febbraio 2018

Rotterdam 2018: trionfa Federer. Per Federer, che ha battuto Dimitrov, titolo Atp n. 97

E sono 97 i titoli Atp di Roger Federer, dopo quello conquistato oggi a Rotterdam contro Dimitrov: 6-2, 6-2 il punteggio, in una finale senza storia. Il primatista Connors, 109 tornei Atp, è sempre più vicino.

sabato 17 febbraio 2018

Genoa-Inter 2-0: e Spalletti?

A segnare non si segna.  Ormai da due mesi. Di gol se ne prendono sempre. Credo che si debba cominciare a parlare di Spalletti.

venerdì 16 febbraio 2018

Federer di nuovo n. 1 Atp, scalzato Nadal

Battuto Haase nei quarti di finale di Rotterdam , Federer ha guadagnato i punti necessari per tornare, dal prossimo lunedì, il numero Atp. Come gli riuscì, la prima volta , quattordici anni fa. Il re del tennis. Scalzato dal trono il rivale di sempre, Nadal. Chi l'avrebbe detto nel 2013? O nel 2016? È la quarta volta che Federer diventa numero uno al mondo. La prima fu nel gennaio 2004, per un dominio di oltre quattro anni e mezzo. Poi nel luglio 2009, fino a giugno 2010. Ancora nel luglio 2012 fino a novembre dello stesso anno. Fino ad oggi. Febbraio 2018. 

Balotelli 151 gol in carriera

Doppietta ieri sera, in Europa League, contro la Lokomotiv Mosca, e Balotelli, centravanti del Nizza, scavalca quota 150 gol in carriera. Per l'esattezza, sono ora 151 i gol da professionista di Mario Balotelli, 38 in 55 partite al Nizza, la squadra che l'ha rilanciato. Non può, con questo rendimento, rimanere ancora fuori dalla nazionale. Vediamo cosa ne penserà Di Biagio.